3 buoni motivi per documentarsi

libraryIn genere, uno dei consigli che si dà in narrativa è scrivi di ciò che sai.
Diciamo che è la soluzione più comoda, che esclude il lavoro di documentazione necessario ad acquisire conoscenze che non si possiedono.
Se volessi scrivere la storia di uno sviluppatore JAVA che vive in Brianza non avrei bisogno di informarmi sulle tecniche di programmazione o sulla geografia della Brianza. Sono conoscenze che già possiedo.
Diverso sarebbe il caso in cui io decidessi di scrivere una storia ambientata nella foresta pluviale amazzonica. Non ci sono mai stata e non so quali siano le problematiche del viverci in mezzo, quindi avrei necessariamente bisogno di documentarmi.
Per coloro che sono restii a un buon lavoro di documentazione prescrittura, ecco tre buoni motivi per cui è necessario documentarsi. Continue reading →

Background e temperamento

temperamento-SteinerQuando ho parlato dei modi per descrivere un personaggio, ho sottolineato come in un romanzo fosse inutile soffermarsi sui dettagli riguardanti il passato di tal personaggio a meno che tali informazioni non avessero una rilevanza fondamentale per lo sviluppo della storia.
Questo è vero, non è detto che al lettore interessino sbrodolate di pagine e pagine sull’infanzia del protagonista però, premesso che questo post non vuole in alcun modo essere un trattato di psicologia, è fondamentale che l’autore sia al corrente del background e del temperamento del suo personaggio. Continue reading →

Scaletta: sì o no?

21662402799_2d241ea199_oUno degli eterni dibattiti in narrativa è l’utilità della scaletta.
Quando iniziate a scrivere un romanzo, si presuppone che sappiate di cosa volete trattare o almeno in che genere volete collocarvi. Anche se decidete di scrivere narrativa mainstream, avete dei canoni a cui attenervi, non potete parlare di elefanti rosa volanti e sperare che il lettore non ne rimanga quantomeno sconcertato.
Quindi, condizione necessaria ma non sufficiente per scrivere un romanzo è un’idea iniziale che possa essere sviluppata in un consistente numero di pagine.
Fissato questo punto cardine, scaletta sì o no?
Secondo me ci sono pro e contro nell’utilizzo di una scaletta e ognuno deve trovare il metodo che gli è più congeniale. Continue reading →

Spazio e tempo nel romanzo

hourglass
Che si tratti di un umano, di un albero parlante o di un animale, senza personaggi non c’è storia. Non riesco a pensare a una storia senza personaggi, mentre per diverso tempo ho scritto storie senza contesto.
I personaggi, quando si muovono nella storia, percorrono distanze, impiegano minuti, ore o addirittura giorni, tutti “dettagli” che non possono e non devono essere tralasciati.

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L’importanza della lettura

17555429115_0abd8ddde1_kOggi vorrei soffermarmi su quello che per me è l’elemento cruciale nella stesura di un romanzo: la lettura, che è anche ciò che dà il nome al blog.

Ma come, Chiara? Io voglio scrivere, mica leggere!

Lo so, lo so, ma lasciami venire al dunque.
Ho iniziato a scrivere, con l’idea di pubblicare un romanzo tramite editoria tradizionale, più o meno all’età di sette anni.
A dodici anni ho iniziato Continue reading →

Presentazione

P1020437Salve a tutti e … benvenuti su “Cogito Ergo Leggo”!

Per chiunque mi cercasse su Instagram, mi trova sulle pagine di @chia_92_travel e @librieracconti.

Mi chiamo Chiara, sono nata a Carate Brianza nel 1992 e sono cresciuta a Lissone.
Nel 2014 ho conseguito la laurea in informatica. Attualmente lavoro come sviluppatrice software e amo scrivere.

Scrivo storie dalle elementari, quando ho prodotto Continue reading →