Le avventure del giovane Hornblower – C. S. Forester

Questo bellissimo cofanetto edito da BUR raccoglie tre romanzi di avventure marinaresche scritte da C. S. Forester.

Il protagonista, Horatio Hornblower, è un ufficiale di marina inglese coinvolto nelle epiche battaglie navali che si sono combattute in epoca napoleonica e, al contrario di quanto si potrebbe pensare, è ben lontano dall’ideale di ufficiale eroico e carismatico.

È infatti un uomo normale, con paure e debolezze, e non è neanche molto fortunato.
Senza dubbio è un ufficiale valoroso, con un forte senso dell’onore, ma sono qualità che, per lo più, traspaiono solo agli occhi del lettore e delle quali Hornblower stenta a riconoscersene il merito.

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Il giovane Holden – J. D. Salinger

Sul mio blog, ho parlato spesso di questo libro, senza però mai recensirlo nel dettaglio, per cui direi che è arrivato il momento di farlo.

Ho letto “Il giovane Holden” alle medie, tra la seconda e la terza, su consiglio della mia prof di italiano. All’epoca non amavo leggere e questo libro, insieme a “Un ragazzo” di Nick Hornby, è stato ciò che ha avviato la mia lenta trasformazione in una lettrice.

Penso che questo libro vada letto all’età giusta, nell’adolescenza o in età adulta con uno sguardo rivolto alla propria adolescenza.

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La mossa del principe – C. S. Pacat

Se nella mia recensione di Il principe prigioniero avevo detto che la parte violenta della storia era risolta in modo troppo sbrigativo, in questo secondo volume, dalla metà in poi, si vede invece un progresso notevole nello stile dell’autrice.

Le battaglie sono finalmente vivide e realistiche e anche i duelli sono descritti con dovizia di particolari.

Il punto di forza di questa saga ma, in particolare, di questo libro è la caratterizzazione dei protagonisti.

La storia è narrata con una terza persona immersiva e il punto di vista è quello di Damen, principe di Akielos fatto prigioniero a causa di un inganno ordito da suo fratello e venduto come schiavo a Laurent, il glaciale e spietato principe di Vere.

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Un popolo di roccia e vento – G. H. Bonde


Ho preso questo libro approfittando della promozione Feltrinelli “due libri a 9.90”
Non era un libro che avevo in mente di acquistare.
Nemmeno lo conoscevo, prima di sfogliare il catalogo dei volumi in promozione, ma sono contenta di averlo scelto.

L’autrice, di origini iraniane, è fuggita in Svezia insieme ai genitori quando era ancora bambina e il suo vissuto è sicuramente fuso con le vicende di Nahid che, fin dall’inizio, ci viene presentata come una persona scontrosa, acida, talvolta addirittura maleducata con chi vorrebbe aiutarla.

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Cronache di un gatto viaggiatore – Hiro Arikawa

Questo romanzo è un piccolo capolavoro.
Si prende i suoi tempi, presenta i personaggi e il loro vissuto senza fretta, alternando il punto di vista di Nana, il gatto protagonista, con un narratore onnisciente, senza mai dilungarsi in scene inutili.

Le descrizioni sono vivide e accurate, i personaggi che entrano a far parte della vita del protagonista, nonostante vengano tratteggiati in una manciata di pagine, sono descritti in modo così attento e profondo che, alla fine, sono giunta a considerarli vecchi amici.

Un romanzo che parla di gatti, ma non solo.

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Il fantasma della montagna

Baasan, un pastore nomade della Mongolia, dopo aver ricevuto un’offerta in denaro in cambio della pelliccia di un leopardo delle nevi, si arma di fucile e si avventura sui monti Altaj alla ricerca della sua preda.
Tra il grido dell’aquila, lo scricchiolio della neve sotto gli scarponi e il fischio del vento, si troverà a conoscere davvero se stesso e a decidere cosa per lui è più importante: la vita di un leopardo o i soldi con cui potrebbe abbandonare il nomadismo e trasferirsi in un’abitazione confortevole, lontana dalle privazioni della steppa.

Nel post precedente, avevo detto che avrei parlato della mia esperienza (finora positiva) con l’editoria e, in effetti, avrei voluto pubblicare l’articolo completo entro un paio di giorni, ma ho deciso di dare la precedenza alla notizia della pubblicazione del libro “Il fantasma della montagna” che, di fatto, si tratta del mio esordio.

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Il luogo ideale

luogoBuona domenica a tutti e ben ritrovati!
Con oggi si conclude la pausa estiva di Cogito Ergo Leggo.
In questi giorni, mentre ero in vacanza, ho leggiucchiato un po’ di saggi e romanzi arretrati, oltre a una raccolta fotografica di Salgado, in omaggio ai coltivatori di caffè, di cui vi parlerò in un altro post.
Inoltre, ho cercato di scrivere un capitolo di LEDE su cui sono arenata da un paio di settimane. Qualche riga sono riuscita a buttarla giù ma, una volta tornata a casa, ho cestinato tutto e sono ripartita da capo.
Mi sono così messa a riflettere sui luoghi in cui scrivo e leggo di solito, accorgendomi che ci sono luoghi adatti per queste azioni e altri che, invece, non lo sono. Continue reading →

3 buoni motivi per documentarsi

libraryIn genere, uno dei consigli che si dà in narrativa è scrivi di ciò che sai.
Diciamo che è la soluzione più comoda, che esclude il lavoro di documentazione necessario ad acquisire conoscenze che non si possiedono.
Se volessi scrivere la storia di uno sviluppatore JAVA che vive in Brianza non avrei bisogno di informarmi sulle tecniche di programmazione o sulla geografia della Brianza. Sono conoscenze che già possiedo.
Diverso sarebbe il caso in cui io decidessi di scrivere una storia ambientata nella foresta pluviale amazzonica. Non ci sono mai stata e non so quali siano le problematiche del viverci in mezzo, quindi avrei necessariamente bisogno di documentarmi.
Per coloro che sono restii a un buon lavoro di documentazione prescrittura, ecco tre buoni motivi per cui è necessario documentarsi. Continue reading →

Il romanzo di formazione

22167917240_f48a1ddbd8_oRicordo i primi tempi in università quando, arrivando a lezione con almeno un’ora di anticipo, sbirciavo le copertine dei libri di quei pochi studenti già in aula e leggiucchiavo qualche pagina di nascosto.
Per la maggior parte si trattava di romanzi fantasy, horror o di avventura.
Siccome io e la riservatezza siamo due mondi a parte, mi facevo beccare quasi ogni giorno. A quel punto, visto che comunque ero interessata, chiedevo un riassunto della trama e un parere sulla storia. Il discorso poi virava sui generi preferiti e, quando nominavo il romanzo di formazione, nessuno sapeva di cosa stessi parlando.
Per me, che ho sempre letto e scritto romanzi di formazione, era ovvio considerarlo un genere a tutti gli effetti, come ho scritto in risposta all’articolo di Daniele Imperi sui 10 tipi di romanzi fuori dai generi letterari.
Quindi, vediamo di fare un po’ di chiarezza su questo genere. Continue reading →

Un petit livre oublié sur un banc

PRINT-LIVRET-OU-SONT-PASSES-V2-16Oggi vorrei parlarvi di una storia a fumetti in due volumi che mi è piaciuta molto e che s’intreccia alla perfezione con l’insieme di casualità che hanno fatto sì che ne venissi in possesso.

Quest’estate, il mio ragazzo e io siamo stati in vacanza in Francia, nell’entroterra provenzale, tra piccoli borghi e meravigliose abbazie ancora in attività.

Ci siamo tenuti lontani dal traffico, dalle carreggiate a corsia multipla, dalle spiagge sovraffollate e dai parcheggi strapieni. Abbiamo evitato le autostrade e ho guidato quasi esclusivamente su strade secondarie in mezzo a boschi, fiumi e cascatelle, facendo tappa nei piccoli paesini disseminati per la regione e Continue reading →