Come vento – Odiblue

Ho scoperto questo libro grazie a Instagram, sulla pagina dell’autrice.

Nonostante una coda di lettura lunghissima e il fatto che “Come vento” è un bel mattoncino da circa 500 pagine, non mi sono lasciata spaventare e mi sono buttata nella lettura di questo fantasy soft venato di romance.

In un paio di settimane, non senza interruzioni date dalla vita reale, sono arrivata alla fine, all’ultima pagina, a uno di quei finali che io adoro ma di cui non posso anticiparvi nulla.

Lo stile di “Come vento” è elaborato, descrittivo e ricco di metafore che raccontano più di mille parole. Ogni cosa è mostrata, mai raccontata.
I riferimenti alla mitologia e all’epica classica arricchiscono la storia e, per analogia, aiutano nella comprensione dei rapporti che intercorrono tra i personaggi, quando ancora il loro passato e la loro personalità sono avvolti nel mistero.

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Gli autori emergenti fanno schifo

Questo post nasce da alcuni messaggi privati che una bookblogger ha voluto rendere pubblici su Instagram.
Senza riportarli nel dettaglio, vi basti sapere che molti bookblogger giustificavano la richiesta di soldi agli emergenti in cambio di recensioni perché “i loro libri fanno schifo e quindi per leggere merda vogliamo essere pagati”.

Ovviamente, gli stessi bookblogger non si sognerebbero mai di chiedere un centesimo alle grandi CE, perché i libri editi da grandi CE, secondo il loro metro di giudizio, sono tutti capolavori letterari.

Ho quindi pensato anch’io di dire la mia.

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Sir Blake nel regno dei Sidhe – Lorenzo Iero

Ho scoperto questo libro fantasy per ragazzi grazie a Instagram e, dopo aver seguito per un po’ la pagina del suo autore, mi sono decisa ad acquistarlo, spinta dai numerosi post a tema.

La storia è molto carina, semplice, in grado di affascinare il target giovane a cui si rivolge.

Blake Caldwalader, il protagonista della storia, è un bambino come tanti, a cui piace disegnare e fantasticare.
A distinguerlo dagli altri bambini, però, non c’è alcun superpotere o dote naturale, a differenza di quanto accade in moltissimi romanzi fantasy.
Anzi, a Blake manca un braccio, da quando gli è stato amputato a causa della meningite.

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Recensione “Il grande Vallo” su “1001 notti d’inchiostro”

Ed eccoci qui, dopo la pausa estiva, per riprendere le attività del blog.
Avrei potuto riaprire bottega a inizio settembre, ma ho preferito prendermi 2 settimane extra per produrre nuovi articoli, la cui uscita è pianificata nei prossimi mesi.

Oggi avrei voluto iniziare con un post di analisi relativo ad alcune dinamiche di Instagram che coinvolgono gli autori emergenti, ma ho trovato nella casella mail una bellissima sorpresa: la recensione di Sara, bookblogger di “1001 notti d’inchiostro“.

Per chi non conoscesse il suo blog, vi consiglio caldamente di dargli una lettura: troverete un sacco di titoli interessanti, recensioni dettagliate e approfondite, pagine traboccanti di passione per la lettura… Insomma, un approdo sicuro per chiunque sia alla ricerca di buone letture e ottime recensioni.

Lascio quindi la parola a lei, grazie Sara!

“L’erede di Ethel – Il grande Vallo” recensione su “1001 notti d’inchiostro”

Il grido della rosa – Alice Basso

Amo lo stile frizzante di Alice Basso e aspettavo questo romanzo con impazienza.
Quando si desidera ardentemente mettere le mani su un nuovo libro, in genere è facile rimanere delusi e non vedere soddisfatte le proprie (altissime) aspettative.

In questo caso, invece, Alice Basso ci regala una storia ricca di colpi di scena e intrighi, come sempre espressi con il suo stile originale, leggero e divertente.

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Prontuario di buona educazione per collaborazioni autore/bookblogger

Scrivere un libro e vederlo pubblicato non è sufficiente affinché il libro venga letto e conosciuto dai lettori.
A questo, aggiungiamo che un esordiente che riesce a vendere più di 200 copie dovrebbe ritenersi soddisfatto, visto che gran parte dei libri pubblicati ogni anno non raggiunge questa soglia.

Di conseguenza, per vendere un libro è necessario promuoverlo.
I social sono ovviamente il mezzo più rapido e che vi garantisce il maggior bacino di utenza in cui “pescare” il vostro pubblico, ma è bene guardarsi da alcuni/e bookblogger che amano lucrare sulle spalle degli autori esordienti.

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Dove il mondo finisce – Lorenzo Franchini

“Dove il mondo finisce” è un reportage di viaggio che narra l’impresa compiuta da 23 vespisti che, dopo essersi conosciuti online, sono partiti alla volta della Terra del Fuoco, lungo la Ruta 40.

Ho trovato molto interessante la prima parte, in cui vengono descritti i preparativi e le dinamiche di gruppo che già avevano iniziato a formarsi prima della partenza.
È stata un’ottima idea quella di inserire nel testo scambi di mail e stralci di conversazioni.

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Il giovane Holden – J. D. Salinger

Sul mio blog, ho parlato spesso di questo libro, senza però mai recensirlo nel dettaglio, per cui direi che è arrivato il momento di farlo.

Ho letto “Il giovane Holden” alle medie, tra la seconda e la terza, su consiglio della mia prof di italiano. All’epoca non amavo leggere e questo libro, insieme a “Un ragazzo” di Nick Hornby, è stato ciò che ha avviato la mia lenta trasformazione in una lettrice.

Penso che questo libro vada letto all’età giusta, nell’adolescenza o in età adulta con uno sguardo rivolto alla propria adolescenza.

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La terra, il cielo, i corvi – Radice/Turconi

Ho conosciuto questi autori con “Il porto proibito” e mi sono innamorata del tratto morbido e delicato dei disegni che ben si amalgamavano con una sceneggiatura elaborata, intensa e ricca di contenuti.

Ho amato “Non stancarti di andare”, “Tosca dei boschi” e anche il primo volume di “Le ragazze del Pillar”.

“La terra, il cielo, i corvi”, ovviamente, non ha fatto eccezione.

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Il fantasy è un genere di serie B

Come sapete, su Instagram curo la pagina librieracconti, su cui condivido recensioni veloci e piccoli scampoli di viaggio.

Su un blog come questo, il riscontro non è immediato come sui social.
Ci vogliono mesi prima di capire quali sono davvero gli articoli di successo, ossia quegli articoli che, anche dopo settimane dalla data di pubblicazione, macinano visite e like.
Su Instagram, invece, mi accorgo subito se un post è piaciuto o meno in base al numero di like, ai salvataggi, ai commenti e, soprattutto, alle oscillazioni nei follower.

Di recente, sulla mia pagina Instagram, ho recensito alcuni libri di genere fantasy che, a differenza di un grande classico o di un libro con “Adelphi” scritto in copertina, hanno portato a un numero di like inferiore a 30 e alla perdita di diversi follower.

Una ragazza, in particolare, si è anche presa il disturbo di scrivermi in privato, dicendomi che le dispiaceva moltissimo smettere di seguire la mia pagina, ma che non era interessata a bookblogger che parlano di “fantasy di serie B”.

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