Porto Seguro Show – Milano

Buongiorno a tutti!
Oggi sono qui per annunciarvi la prima presentazione ufficiale del primo volume della saga fantasy che, qui su questo blog, avete conosciuto come LEDE, acronimo di “L’erede di Ethel”.

Parecchi mesi fa, ho inviato il mio manoscritto a diverse case editrici e, dopo aver vagliato un po’ di proposte, ho infine scelto di firmare con Porto Seguro.

Per cui, giovedì 17 giugno, per chiunque volesse partecipare, nel locale “Officina” di Milano, via Giovenale 7, a partire dalle 15, si terrà una presentazione collettiva degli autori della casa editrice, a cui presenzierò anche io.

Vi lascio il link dell’evento Facebook, nel caso vogliate iscrivervi: QUI

Come scrivere la recensione di un libro

Non credevo che sarei mai giunta a fare questo post, più che altro perché non credevo nemmeno che ce ne fosse bisogno.
A quanto pare, invece, con l’avvento di portali e siti di e-commerce che mettono a disposizione le comode stelline di valutazione, direi che non solo è necessario, ma anche indispensabile.
Purtroppo, non credo che le persone a cui questo articolo è rivolto lo leggeranno mai e, anche se dovessero leggerlo, è probabile che continueranno a fare di testa loro, ma io ci provo lo stesso.
Se poi questo articolo dovesse essere utile a qualche studente di passaggio alla ricerca disperata di un buon modo per scrivere una scheda libro, tanto meglio.
Da ex studentessa incapace di scrivere una scheda libro, capisco il problema e penso che avrei pagato oro per avere internet quando ero alle medie.

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3 buoni motivi per pubblicare a pagamento

Eccoci di nuovo qui a parlare di un argomento che mi sta a cuore, ossia il confronto tra EAP e noEAP.

L’EAP (Editoria A Pagamento) è quell’editoria che si basa sul fatto che l’autore, per essere pubblicato, debba assumersi parte delle spese di pubblicazione (in genere nell’ordine delle 2000 euro) o farsi carico dell’acquisto di un numero di copie che, di solito, va da 100 a 300.
Ipotizziamo 10 euro a copia… 100*10 = 1000 e 300*10 = 3000, con un capitale medio investito di 2000 euro.

Per cui, che venga esplicitamente richiesto il versamento di una cifra di denaro o che tale versamento sia camuffato dall’acquisto di copie, sempre di editoria a pagamento si tratta.

L’editoria noEAP, invece, è quell’editoria che s’impegna a pubblicare a proprie spese i manoscritti ricevuti e verso la quale l’autore non ha alcun obbligo pecuniario.
Ben venga se l’autore decide di acquistare alcune copie e farsi carico di venderle in prima persona, ma non è costretto da alcun vincolo contrattuale.

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Come presentarsi a un editore

Se avete in mente di spedire il vostro manoscritto a un editore, questo articolo fa al caso vostro.

Infatti, se avete già visitato la pagina di invio manoscritti di qualche casa editrice, avrete visto che le regole per sottoporre una proposta editoriale sono sempre le stesse e prevedono l’invio di:

  • una breve sinossi dell’opera
  • un estratto o l’intero manoscritto (variabile a seconda dell’editore)
  • una presentazione dell’autore

Per quanto riguarda i primi due punti di questa lista ci torneremo in seguito.
Per ora, concentriamoci sulla presentazione dell’autore.

“Buongiorno,
Vi inoltro la presente mail per presentarvi il mio nuovo capolavoro letterario, un romanzo in grado di incantare il lettore con la sua trama avvincente (che modestamente ho scritto io) e il suo lessico sublime.
Chi sono io?
Gli amici mi chiamano Dante Alighieri ma, per voi, sono il caso editoriale che stavate aspettando, lo scrittore di cui tutti avevano bisogno.
Certo di una vostra risposta, vi lascio il mio romanzo e mi scuso per non aver seguito le vostre norme editoriali.
Sapete, la creatività non può essere imbrigliata.”

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Dire “addio” a una storia

Questo sarà un articolo scritto di getto, per cui non ci saranno paragrafi, elenchi puntati o sottostrutture complesse.
Ho deciso così sia per la tematica che andrò a trattare, sia perché, dopo più di un anno in cui non aggiorno il blog, ho bisogno di riprenderci la mano.

Questo post nasce dal fatto che la stesura di LEDE, la mia saga fantasy, è finalmente ultimata e ha richiesto un totale di cinque anni e nove mesi.

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Dialoghi e punti di vista

chatIn questo periodo, sto facendo un editing intensivo dei primi capitoli di LEDE.
Forse parlare di primi capitoli è un po’ improprio, visto che si tratta di 50 capitoli su 139 attuali, ma sorvoliamo su questi dettagli.

In questo caso, l’editing non ha riguardato la struttura interna ai capitoli, eventuali incongruenze o un eccesso di raccontato come nelle revisioni precedenti.
È stato invece un editing mirato al miglioramento Continue reading →

I personaggi guida

together-2643652_1920Come ormai sa bene chi segue il blog fin dai primi tempi, tra i miei generi di lettura preferiti si annoverano il fantasy e i romanzi di formazione.
Quando scrivo non presto mai attenzione ai messaggi più o meno velati che inserisco nel testo e, se qualcuno mi chiedesse di identificare un messaggio in LEDE, potrei addirittura dire che non c’è.
O meglio, lo avrei fatto se il mio ragazzo, munito di santa pazienza, non avesse snocciolato un messaggio per ogni personaggio (e sono tanti, ve lo garantisco!)
Ognuno di loro comunica qualcosa di me o di quella che è la mia visione del mondo, ognuno di loro cresce attraverso un percorso temporale e psicologico che porta infine al fantomatico messaggio.
Sebbene LEDE sia un fantasy, contiene in sé Continue reading →

Un riassunto dell’ultimo anno

8760264040_d70aa81cf5_oÈ passato quasi un anno dall’ultima volta che ho aggiornato il blog e, nel frattempo, sono successe un po’ di cose.

Ho cambiato casa, sono andata a vivere con il mio ragazzo e, per tre mesi dopo il trasferimento, non ho scritto nulla. Mi sono dovuta ricreare un angolo adatto alla scrittura, che ormai si trova in pianta stabile sul divano.
Non riesco a scrivere a letto, alla scrivania e nemmeno al tavolo della cucina. Il divano è il posto giusto.

La stesura di LEDE è ancora in corso e ormai so per certo che mancherò la scadenza che mi ero prefissata di circa Continue reading →

Il luogo ideale

luogoBuona domenica a tutti e ben ritrovati!
Con oggi si conclude la pausa estiva di Cogito Ergo Leggo.
In questi giorni, mentre ero in vacanza, ho leggiucchiato un po’ di saggi e romanzi arretrati, oltre a una raccolta fotografica di Salgado, in omaggio ai coltivatori di caffè, di cui vi parlerò in un altro post.
Inoltre, ho cercato di scrivere un capitolo di LEDE su cui sono arenata da un paio di settimane. Qualche riga sono riuscita a buttarla giù ma, una volta tornata a casa, ho cestinato tutto e sono ripartita da capo.
Mi sono così messa a riflettere sui luoghi in cui scrivo e leggo di solito, accorgendomi che ci sono luoghi adatti per queste azioni e altri che, invece, non lo sono. Continue reading →

3 buoni motivi per documentarsi

libraryIn genere, uno dei consigli che si dà in narrativa è scrivi di ciò che sai.
Diciamo che è la soluzione più comoda, che esclude il lavoro di documentazione necessario ad acquisire conoscenze che non si possiedono.
Se volessi scrivere la storia di uno sviluppatore JAVA che vive in Brianza non avrei bisogno di informarmi sulle tecniche di programmazione o sulla geografia della Brianza. Sono conoscenze che già possiedo.
Diverso sarebbe il caso in cui io decidessi di scrivere una storia ambientata nella foresta pluviale amazzonica. Non ci sono mai stata e non so quali siano le problematiche del viverci in mezzo, quindi avrei necessariamente bisogno di documentarmi.
Per coloro che sono restii a un buon lavoro di documentazione prescrittura, ecco tre buoni motivi per cui è necessario documentarsi. Continue reading →