Come presentarsi a un editore

Se avete in mente di spedire il vostro manoscritto a un editore, questo articolo fa al caso vostro.

Infatti, se avete già visitato la pagina di invio manoscritti di qualche casa editrice, avrete visto che le regole per sottoporre una proposta editoriale sono sempre le stesse e prevedono l’invio di:

  • una breve sinossi dell’opera
  • un estratto o l’intero manoscritto (variabile a seconda dell’editore)
  • una presentazione dell’autore

Per quanto riguarda i primi due punti di questa lista ci torneremo in seguito.
Per ora, concentriamoci sulla presentazione dell’autore.

“Buongiorno,
Vi inoltro la presente mail per presentarvi il mio nuovo capolavoro letterario, un romanzo in grado di incantare il lettore con la sua trama avvincente (che modestamente ho scritto io) e il suo lessico sublime.
Chi sono io?
Gli amici mi chiamano Dante Alighieri ma, per voi, sono il caso editoriale che stavate aspettando, lo scrittore di cui tutti avevano bisogno.
Certo di una vostra risposta, vi lascio il mio romanzo e mi scuso per non aver seguito le vostre norme editoriali.
Sapete, la creatività non può essere imbrigliata.”

Nel migliore dei casi, l’editore si farà una bella risata, nel peggiore vi lancerà maledizioni di ogni sorta, per avergli fatto perdere tempo.
Potrebbe anche avere pietà di voi e inserire il vostro manoscritto nella coda di lettura, ma non contateci troppo…

Quindi, dato che il vostro obiettivo è essere letti e non cestinati dalla finestra con tanto di pc portatile del povero editore, passiamo all’elenco di cose da fare e da non fare per essere letti.

1- Scegliere con cura gli editori a cui inviare il manoscritto
Ma come? Questa non è una guida su come presentarsi?
Certo, ma volete davvero presentare un manoscritto horror a una casa editrice che pubblica solo gialli? Io non credo.
Quindi, prima di inviare lettere di presentazione a caso, scegliete con cura i vostri editori.
Potete aiutarvi con i forum Writer’s Dream (ormai attivo solo a fini di consultazione) e Costruttori di Mondi, nato proprio dalle ceneri del suo predecessore.
In questo modo, potrete anche verificare in anticipo se l’editore a cui pensate di spedire il vostro manoscritto è un editore a pagamento (chiede soldi per pubblicarvi o impone l’obbligo di un acquisto minimo di copie), a doppio binario (a volte chiede soldi per la pubblicazione, a volte no) o gratuito.
Ognuno è libero di fare la sua scelta. Io, personalmente, vi sconsiglio di pagare un editore per la pubblicazione.
Oltre a questo, prima di spedire il vostro manoscritto, verificate bene il catalogo dell’editore.
Magari, un editore che un tempo trattava fantasy si è poi riconvertito ad altri generi.
Verificate anche che l’invio dei manoscritti sia aperto.
Non tutti gli editori ricevono e valutano manoscritti tutto l’anno.

2- Verificare il tipo di presentazione richiesta
Alcuni editori chiedono solo una breve presentazione con qualche nota biografica, altri chiedono invece un resoconto dettagliato di tutte le esperienze letterarie (precedenti pubblicazioni, anche self, o eventuali partecipazioni ai concorsi).
Se non ne avete, nessun problema.
Raccontate pure di come e quando avete iniziato a scrivere, se avete pubblicato qualcosa online (sul vostro blog, sui social o su portali tipo Wattpad o EFP) e di che genere vi occupate principalmente.
Il manoscritto che state spedendo magari è il vostro primo vero romanzo, ma dubito sia il vostro solo e unico scritto.

3- Inserire i dati fondamentali
Non dimenticate di presentarvi con nome, cognome, anno di nascita, numero di telefono e magari qualche nota sul vostro lavoro attuale o sulle vostre passioni, sia che rivestano un ruolo importante nel vostro manoscritto, sia che si tratti di qualcosa di totalmente scollegato dalla scrittura.
Dev’essere giusto un accenno, riassumibile in un paio di righe. Non deve annoiare o distogliere l’attenzione dalla vostra proposta editoriale. Deve solo dare un tocco personale alla vostra biografia.
Ricordate che non siete i soli e unici aspiranti scrittori… Gli editori ricevono decine di proposte editoriali ogni giorno e la presentazione è il vostro biglietto da visita, prima ancora della sinossi.
Se spedite la vostra opera a un editore che richiede l’invio del manoscritto cartaceo, sulla pagina di presentazione ricordatevi di aggiungere anche l’indirizzo mail.
Se spedite a un editore che ha più sedi, specificate anche il vostro indirizzo di residenza, così che il vostro manoscritto possa essere preso in carico dalla sede di competenza.

4- Aggiungere una breve presentazione dell’opera
La sinossi spiega nel dettaglio cosa avviene all’interno del vostro manoscritto, ma è sempre gentile, da parte dell’autore, aggiungere un paio di righe in cui viene indicato il genere dell’opera, se si tratta del volume di una saga e magari anche di quante cartelle editoriali è composto il manoscritto (una cartella editoriale equivale a 1800 caratteri).

5- Spiegare all’editore per quale motivo vi state rivolgendo proprio a lui
Tutti gli editori sanno che la vostra mail è stata girata a più case editrici, per cui aggiungete due o tre righe personalizzate, in cui spiegate perché vi state rivolgendo a quella casa editrice e non a un’altra.
Dimostrate di conoscere il loro lavoro, le loro pubblicazioni e anche le loro edizioni.
Non fate un brutale copia-incolla perché, credetemi, si vede.
Dando per assodato che, se siete scrittori, siete anche lettori, è carino acquistare un libro dal catalogo dell’editore a cui volete spedire il vostro manoscritto.
Non è un obbligo, sia chiaro, ma voi state affidando la vostra opera, che vi ha richiesto tempo e fatica, nelle mani di una casa editrice che ne deterrà i diritti per 3, 5 o magari anche 15 anni!
Informarvi in precedenza sulla cura che la casa editrice pone nell’editing ma anche nella creazione dell’oggetto “libro” è solo nel vostro interesse.
Dimostrare di conoscere la casa editrice a cui state inviando il vostro manoscritto è parimenti nel vostro interesse.
Certo non vi dà una garanzia di pubblicazione, ma comunica, a chi vi leggerà, che date valore sia al vostro lavoro, sia al lavoro della casa editrice.

6- Evitare si trasmettere “urgenza” come se fosse un’offerta a tempo limitato
Il mondo del marketing, molto spesso, fa leva sull’urgenza dell’acquisto.
Pensate a quante volte avete visto sui siti di e-commerce o anche in televisione frasi del tipo “solo per oggi!”, “ultimo rimasto!”, “offerta imperdibile e irripetibile!”, “solo pochi esemplari rimasti, non lasciarteli scappare!”.
Lo sappiamo, molto spesso questa strategia funziona, un po’ come i cartellini di sconto al supermercato, grandi il triplo di un cartellino normale e dai colori sgargianti.
Questo, però, nel momento in cui vi presentate a un editore, è assolutamente da evitare.
Se voi scrivete “ho già spedito questo romanzo ad altri dieci editori. Vi conviene approfittarne in fretta!”, tutto ciò che otterrete è un biglietto diretto per il cestino.
Siate umili, presentate al meglio la vostra opera, giocatevi le vostre carte, ma senza strafare.
Non vi presentereste mai a un colloquio di lavoro dicendo “assumetemi oggi, altrimenti domani potrei essere già assunto da un altro!” quindi non fatelo nemmeno quando vi presentate a un editore.

7- Evitare di auto-elogiarsi
Come dicevo, è giusto che vi presentiate nel migliore dei modi, ma non cercate di strafare.
Non è necessario lodare la propria opera o presentarla come un capolavoro.
Se il vostro manoscritto è buono, l’editore lo noterà.

In linea di massima, questo è tutto ciò che occorre per scrivere una buona presentazione.
Non vi dà alcuna garanzia di successo, ne sono consapevole, ma è di sicuro una buona strada per partire con il piede giusto.

Consiglio bonus:
Nella vostra lettera di presentazione siate sintetici, diretti, chiari e incisivi.
Non superate le 20-25 righe.

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