Cronache di un gatto viaggiatore – Hiro Arikawa

Questo romanzo è un piccolo capolavoro.
Si prende i suoi tempi, presenta i personaggi e il loro vissuto senza fretta, alternando il punto di vista di Nana, il gatto protagonista, con un narratore onnisciente, senza mai dilungarsi in scene inutili.

Le descrizioni sono vivide e accurate, i personaggi che entrano a far parte della vita del protagonista, nonostante vengano tratteggiati in una manciata di pagine, sono descritti in modo così attento e profondo che, alla fine, sono giunta a considerarli vecchi amici.

Un romanzo che parla di gatti, ma non solo.

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Le diecimila Porte di January – Alix E. Arrow

Questo libro mi è stato regalato per Natale dal mio fidanzato ma, per vari motivi, la sua lettura è slittata fino adesso.

Tralasciando la bellissima edizione cartacea con copertina rigida che ben si sposa alla trama, “Le diecimila Porte di January” è un buon fantasy, con un inizio lento ma indispensabile per comprendere il funzionamento delle Porte (con la P maiuscola), varchi interdimensionali che collegano il mondo della piccola January a infiniti altri mondi.

Lo stile dell’autrice è ricco, elaborato, quasi barocco.
Tra l’altro, avevo appena terminato la lettura di “Se i gatti scomparissero dal mondo”, il cui stile è scarno e colloquiale, il che ha senza dubbio contribuito a rendere ancora maggiore l’impatto con l’eccesso descrittivo delle diecimila Porte.

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Il morso della vipera – Alice Basso

Ciao a tutti!

Con questa nuova recensione, colgo l’occasione per fare un piccolo annuncio relativo al futuro del blog.

Negli ultimi mesi, ho investito tutte le mie energie nel profilo instagram librieracconti, sia per condividere recensioni, sia per autopromuovermi come autrice.

Devo dire che entrambi gli obiettivi che mi ero prefissata sono stati raggiunti, ma… Un profilo Instagram non è davvero mio.

Un profilo Instagram è di un’azienda privata che, in qualsiasi momento, può privarmi del mio account e di tutti i traguardi raggiunti (come è successo più volte).

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Il fantasma della montagna

Baasan, un pastore nomade della Mongolia, dopo aver ricevuto un’offerta in denaro in cambio della pelliccia di un leopardo delle nevi, si arma di fucile e si avventura sui monti Altaj alla ricerca della sua preda.
Tra il grido dell’aquila, lo scricchiolio della neve sotto gli scarponi e il fischio del vento, si troverà a conoscere davvero se stesso e a decidere cosa per lui è più importante: la vita di un leopardo o i soldi con cui potrebbe abbandonare il nomadismo e trasferirsi in un’abitazione confortevole, lontana dalle privazioni della steppa.

Nel post precedente, avevo detto che avrei parlato della mia esperienza (finora positiva) con l’editoria e, in effetti, avrei voluto pubblicare l’articolo completo entro un paio di giorni, ma ho deciso di dare la precedenza alla notizia della pubblicazione del libro “Il fantasma della montagna” che, di fatto, si tratta del mio esordio.

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Il luogo ideale

luogoBuona domenica a tutti e ben ritrovati!
Con oggi si conclude la pausa estiva di Cogito Ergo Leggo.
In questi giorni, mentre ero in vacanza, ho leggiucchiato un po’ di saggi e romanzi arretrati, oltre a una raccolta fotografica di Salgado, in omaggio ai coltivatori di caffè, di cui vi parlerò in un altro post.
Inoltre, ho cercato di scrivere un capitolo di LEDE su cui sono arenata da un paio di settimane. Qualche riga sono riuscita a buttarla giù ma, una volta tornata a casa, ho cestinato tutto e sono ripartita da capo.
Mi sono così messa a riflettere sui luoghi in cui scrivo e leggo di solito, accorgendomi che ci sono luoghi adatti per queste azioni e altri che, invece, non lo sono. Continue reading →

“Host Club – Amore in Affitto” – Bisco Hatori

HostClub1In questi giorni sto lavorando ad alcuni capitoli piuttosto complessi di LEDE che mi richiedono un lungo lavoro di prescrittura e che procedono con lentezza alla media di una decina di righe al giorno.

Per staccare un po’ e rilassarmi, avevo bisogno di una lettura leggera, poco impegnativa e di puro intrattenimento.
Ho aperto la cassettiera dei manga e l’occhio mi è caduto sui volumetti rosa di “Host Club”.
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Il romanzo di formazione

22167917240_f48a1ddbd8_oRicordo i primi tempi in università quando, arrivando a lezione con almeno un’ora di anticipo, sbirciavo le copertine dei libri di quei pochi studenti già in aula e leggiucchiavo qualche pagina di nascosto.
Per la maggior parte si trattava di romanzi fantasy, horror o di avventura.
Siccome io e la riservatezza siamo due mondi a parte, mi facevo beccare quasi ogni giorno. A quel punto, visto che comunque ero interessata, chiedevo un riassunto della trama e un parere sulla storia. Il discorso poi virava sui generi preferiti e, quando nominavo il romanzo di formazione, nessuno sapeva di cosa stessi parlando.
Per me, che ho sempre letto e scritto romanzi di formazione, era ovvio considerarlo un genere a tutti gli effetti, come ho scritto in risposta all’articolo di Daniele Imperi sui 10 tipi di romanzi fuori dai generi letterari.
Quindi, vediamo di fare un po’ di chiarezza su questo genere. Continue reading →

La carovana del sale – Elena Dak

31k4FOcPjJL._BO1,204,203,200_Dopo 52 capitoli e quasi 150.000 parole, sono ormai giunta ben oltre la metà nella stesura di LEDE.
Ho impiegato circa un anno e mezzo per giungere a questo punto e ho ormai una discreta conoscenza dei due terzi del mio mondo fantastico.
Il terzo rimanente, invece, è al momento buio completo. O meglio, ho un’idea ben precisa delle tribù che abitano il territorio ma la quasi totalità degli eventi che intendo narrare si svolgono in un vasto deserto simil-sahara di cui non conosco nulla, se non che fa caldo e che c’è sabbia.
Ho così iniziato il mio certosino lavoro di documentazione pre-scrittura e, come prima lettura, mi sono buttata su “La carovana del sale”, di Elena Dak. Continue reading →

Ossessione polare – Paul Nicklen

Polar_Obsession_CoverPer oggi cercavo un post leggero, con un po’ di immagini e facilmente digeribile, da leggere tra una colomba e un chilo di uova di cioccolato, così ho pensato a una delle mie letture preferite: le raccolte fotografiche del National Geographic.
Parlo di lettura perché i miei volumi preferiti sono quelli che alternano immagini con un’ottima risoluzione a descrizioni accurate del luogo in cui sono state scattate.
Le raccolte del National hanno in genere un prezzo che si aggira tra i quaranta e i cinquanta euro ma, ogni tanto, Mondadori espone dei volumi con il bollino “offerta promo” e con uno sconto tale per cui il costo finale di un volume varia dai dodici ai venti euro, una cifra decisamente vantaggiosa per il mio ragazzo (sì, le raccolte me le regala sempre lui).
Purtroppo per voi, però, non credo che rispetterò l’obiettivo della leggerezza che avrei voluto raggiungere per questo post. Continue reading →

Raccontare il mare

20150424155715_244_cover_mediaRaccontare il mare è un libro molto particolare e più avanti capirete cosa intendo, di conseguenza, ho quindi deciso di strutturare il post come una raccolta di frammenti, in linea con la struttura del testo, nell’intento di trasmettervi alcune considerazioni che ho sottolineato durante la lettura (sì, sono una di quelle persone orribili che sottolineano i libri) e che mi hanno colpita, per un motivo o per l’altro.
Se poi vi avrò fatto venir voglia di leggere l’opera integralmente, non potrò che esserne contenta, visto che ciò che troverete da qui in avanti non è altro che la punta dell’iceberg delle sorprese che questo volumetto può riservare. Continue reading →