3 buoni motivi per pubblicare a pagamento

Eccoci di nuovo qui a parlare di un argomento che mi sta a cuore, ossia il confronto tra EAP e noEAP.

L’EAP (Editoria A Pagamento) è quell’editoria che si basa sul fatto che l’autore, per essere pubblicato, debba assumersi parte delle spese di pubblicazione (in genere nell’ordine delle 2000 euro) o farsi carico dell’acquisto di un numero di copie che, di solito, va da 100 a 300.
Ipotizziamo 10 euro a copia… 100*10 = 1000 e 300*10 = 3000, con un capitale medio investito di 2000 euro.

Per cui, che venga esplicitamente richiesto il versamento di una cifra di denaro o che tale versamento sia camuffato dall’acquisto di copie, sempre di editoria a pagamento si tratta.

L’editoria noEAP, invece, è quell’editoria che s’impegna a pubblicare a proprie spese i manoscritti ricevuti e verso la quale l’autore non ha alcun obbligo pecuniario.
Ben venga se l’autore decide di acquistare alcune copie e farsi carico di venderle in prima persona, ma non è costretto da alcun vincolo contrattuale.

Da cosa nasce questo articolo?
Prima di spiegare le origini di questo post, vorrei chiarire cos’è una collaborazione tra autore e bookblogger.
In sostanza, un autore contatta un/una bookblogger con un certo seguito e, in cambio dell’invio di una copia omaggio del suo libro, riceve una recensione pubblica (non necessariamente positiva).
Dalla mia esperienza su Instagram come bookblogger, posso dire di aver visto un proliferare di post in collaborazione che pubblicizzavano libri di autori esordienti pubblicati tramite editoria a pagamento.
E così mi sono resa conto che c’è davvero tantissima gente disposta a pagare cifre esorbitanti per essere pubblicata.

Veniamo quindi ai nostri 3 punti per cui conviene pubblicare a pagamento.

1- Avrete una quantità spropositata di copie da regalare ai bookblogger in cambio di recensioni
Dopo aver comprato 100 e più copie della vostra opera, certi magari che un libro si venda da solo, avrete ormai esaurito il giro di amici e parenti interessati a comprare il vostro libro e vi ritroverete con decine di copie ancora accantonate nella vostra libreria o nella vostra cantina in attesa di un acquirente.
Avendo pubblicato a pagamento, inoltre, verrete snobbati da qualsiasi libreria e biblioteca che non vi consentiranno quindi di fare le vostre tanto agognate presentazioni in cui, se siete fortunati, potreste anche piazzare un paio di copie.
E quindi cosa ve ne farete di tutte le copie che avrete acquistato?
Ma certo, potrete spedirle ai bookblogger per avere in cambio delle recensioni!
A differenza di chi pubblica con un editore noEAP o tramite una piattaforma di self-publishing, voi avrete una quantità infinita di copie da regalare 🙂

2- Diventerete dei grandi esperti di marketing
Se un editore si fa pagare per pubblicare, il suo guadagno non rientra dalla vendita dei libri ma dalle pubblicazioni stesse.
Questo significa che i “clienti” dell’editore non sono i lettori, ma gli autori, e pertanto gli unici interessati a promuovere il vostro libro sarete voi.
Come abbiamo visto al punto 1, potrete distribuire moltissime copie in cambio di recensioni e, in questo modo, otterrete un bel po’ di visibilità nel bookstagram o su qualsiasi social decidiate di puntare.
Oltre a questo, siccome sono certa che qualche copia vogliate venderla, oltre che regalarla, imboccherete ogni via possibile per piazzare il vostro libro, persino inviare a una perfetta sconosciuta dei messaggi privati che possono essere riassunti in “ho scritto un libro, ecco a te il link per l’acquisto. Dimmi come ti sembra.”
Una volta appurato che lo spam selvaggio non darà i risultati sperati, inizierete a vagare in rete alla ricerca di corsi di marketing e in breve diventerete degli esperti.
Magari il libro non lo venderete lo stesso, però potrete aprire un blog o un profilo social in cui spiegherete a sprovveduti autori esordienti come pubblicizzare il loro libro.

3- Verrete snobbati dal normale circuito editoriale e potrete attribuirvi l’appellativo di geni incompresi
Ostracizzati da librerie, biblioteca, autori con editore noEAP e autori self, potrete interpretare il ruolo dell’artista geniale. Potrete essere lo scrittore precursore dei tempi incompreso da tutti.
Con una bottiglia di gin in una mano e uno sigaro nell’altra, racconterete ai vostri nipoti del giorno in cui il mondo sarà pronto per il vostro libro.
E indovinate un po’?
Sarete gli unici ancora in possesso delle copie del vostro libro e, pertanto, potrete venderle al triplo del loro prezzo di copertina.

Torniamo seri…
Ora che vi siete sciroppati questi tre punti sulle motivazioni che potrebbero spingervi a puntare sull’editoria a pagamento, il cui intento palesemente sarcastico spero sia evidente, possiamo concludere che non ci sono validi motivi per scegliere un editore a pagamento.
Non è una scorciatoia dopo mesi di silenzi da parte dell’editoria noEAP e, se purtroppo siete caduti in questa rete, mi dispiace davvero.
Spero che racconterete la vostra esperienza sul web. Sarebbe d’aiuto a tantissimi aspiranti scrittori.

Inoltre, se l’invio di un manoscritto all’editoria tradizionale non ha dato frutti, le ragioni possono essere tante:

  • il manoscritto è difficilmente collocabile in una linea editoriale
  • il manoscritto tratta un argomento che vende poco e conta pochi appassionati
  • gli editori a cui avete spedito il vostro manoscritto non pubblicano esordienti o non sono interessati al genere letterario che avete scelto di trattare
  • il manoscritto non è buono come credete

Riguardo a questo ultimo punto, se proprio avete soldi da spendere, invece di investirli in una pubblicazione a pagamento, chiedete una scheda di valutazione a un professionista, editor o agente letterario che sia.
Anche in questo caso, come per gli editori, è facile fare una ricerca in rete e vedere quali professionisti contattare e quali evitare.

Se invece siete sicuri che il vostro manoscritto sia buono, ma semplicemente poco commercializzabile, puntate sulla pubblicazione self.
Non siete dei grafici? Pagate un grafico per farvi la copertina.
Non siete degli editor? Pagate qualcuno per editare il vostro manoscritto.
In questo modo, avrete sì speso dei soldi, ma i diritti saranno vostri al 100%.
Non pagate un editore per pubblicarvi.

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