3 buoni motivi per pubblicare a pagamento

Eccoci di nuovo qui a parlare di un argomento che mi sta a cuore, ossia il confronto tra EAP e noEAP.

L’EAP (Editoria A Pagamento) è quell’editoria che si basa sul fatto che l’autore, per essere pubblicato, debba assumersi parte delle spese di pubblicazione (in genere nell’ordine delle 2000 euro) o farsi carico dell’acquisto di un numero di copie che, di solito, va da 100 a 300.
Ipotizziamo 10 euro a copia… 100*10 = 1000 e 300*10 = 3000, con un capitale medio investito di 2000 euro.

Per cui, che venga esplicitamente richiesto il versamento di una cifra di denaro o che tale versamento sia camuffato dall’acquisto di copie, sempre di editoria a pagamento si tratta.

L’editoria noEAP, invece, è quell’editoria che s’impegna a pubblicare a proprie spese i manoscritti ricevuti e verso la quale l’autore non ha alcun obbligo pecuniario.
Ben venga se l’autore decide di acquistare alcune copie e farsi carico di venderle in prima persona, ma non è costretto da alcun vincolo contrattuale.

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